Questo è un libro composto da più registri, costruito a partire da posizioni differenti. Accoglie indagini sul campo e storie raccontate con gli strumenti della ricerca urbanistica, insieme a dialoghi e parti di sceneggiatura. Le storie prendono forma in zone d'ustione, spazi di frizione in cui processi globali e pratiche situate entrano in attrito e producono adattamenti instabili e forme di coesistenza. Si tratta di situazioni in cui il reale si intensifica e alcune tensioni diventano leggibili, mettendo sotto pressione categorie e dispositivi del progetto. Ruralità. Domesticità. Migrazioni. Piattaforme e logistica. Attivismi. Debito. Queste sono alcune delle zone d'ustione attraversate dai contributi del volume, ambiti diversi tenuti insieme da una stessa condizione di esposizione. Nessuna viene esaurita. Gli attraversamenti seguono l'attrito e sostano nei punti in cui lo spazio si rende opaco e conteso, dove il progetto è chiamato a ridefinire le proprie prese e le proprie responsabilità.
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