In questa nuova raccolta di poesie di Bukowski ci sono i ricordi di un'infanzia stralunata e violenta e le memorie di "mosca da bar", le dichiarazioni d'amore per Auden, Eliot, Mozart e Rossini e il divertito sgomento di fronte al suo primo computer, l'ironia dolceamara sulla morte e lo sguardo diabolicamente acuto sulla vita.
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