La Settimana situazionista è stata un’improvvisa, imprevista e non annunciata performance urbana della durata di quattro giorni, che è stata la più riuscita tra le azioni di Performing, realizzata da oltre cento studenti e trenta tra docenti, dottorandi e cultori dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e tra tutti la consigliera avv. Daniela Palaia. Il progetto si è proposto di interagire con le persone, per testare il loro agire e le loro reazioni, nell’incontro con la materialità della città, delle sue spazialità e delle sue temporalità, per cercare di enucleare il nesso tra politica, politiche e vita quotidiana. A partire dalle pratiche di détournement e psicogeografia situazioniste, il centro storico del capoluogo calabrese è stato invaso da volantini e manifesti che annunciavano l’imminente apertura di luoghi simbolici non-finiti o abbandonati, come il Parco Romani, il Teatro Masciari, il vecchio Ospedale civile oppure di edifici privati fatiscenti, invocando un altro modo di abitare.
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