"Il governo Meloni ha scelto ancora una volta la repressione come risposta dall’alto al conflitto sociale. Questo libro ne mette a nudo la logica panpenalista: più pene, più controllo, meno spazio per il dissenso e le libertà. Sarà l’ennesimo fallimento. Perché la sicurezza non si costruisce criminalizzando la povertà e la protesta. Si costruisce riducendo le disuguaglianze e rafforzando lo Stato sociale: lavoro, casa, salute, istruzione, diritti. Un’altra idea di sicurezza è possibile: non quella dell’ordine fondata su un’emergenza inesistente, ma quella, forte e radicale, di una società più giusta e libera."
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