Il volume mette a confronto le vicende giudiziarie seguite agli omicidi di Pierfrancesco Lorusso (1977), nel contesto del movimento del ’77, e di Carlo Giuliani (2001), avvenuto durante le mobilitazioni contro il G8 di Genova. Attraverso la ricostruzione dei fatti, dei contesti storico-politici e degli iter giudiziari, l’autrice analizza le analogie tra i due casi, entrambi conclusi con l’archiviazione dei procedimenti, dedicando un’attenzione specifica al ruolo avuto dall’avvocatura militante in entrambi i contesti di movimento. Analogie sconvolgenti, appunto. A venticinque anni dal G8 di Genova, in una fase di rinnovata attenzione pubblica e storiografica sul nesso tra repressione e conflitto sociale, il volume propone una riflessione critica sul rapporto tra memoria, verità storica e verità giudiziaria. In un contesto segnato da forti pulsioni autoritarie e securitarie, l’autrice illumina così non solo il passato, ma i lati oscuri del nostro distopico presente.
Devi effettuare l’accesso per pubblicare una recensione.









Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.