Un saggio che affronta il tema della remigrazione come unica via possibile da percorrere per far sì che la cultura italiana non perda i suoi secolari, se non millenari, connotati, fondati su valori cristiani. Con uno sguardo critico verso l'immigrazione incontrollata, che avvantaggia solo gli speculatori, e sui rischi di islamizzazione e sostituzione etnica che ne derivano, l'autore propone una riflessione, quanto mai attuale, sulla difesa dell'identità nazionale e sul futuro del Paese.
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