Nella Grecia del dittatore Metaxas, il rebetiko è messo al bando. Così, quella musica popolare e passionale si fa clandestina: i rebetes la suonano e la ballano di nascosto nei caffè ma sono costretti a fughe e risse notturne. Con il suo tratto vibrante, Prudhomme ci trascina per le strade polverose di Atene, in una giornata del 1936, tra tormenti e peripezie che lasciano col fiato sospeso, mentre le tinte si fanno scure per poi lasciare spazio al chiarore dell’alba.
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