All’inizio degli anni Sessanta, dopo l’uscita di West Side Story, una generazione di ragazzi
delle periferie madrilene pieni di rabbia invade le strade e imita le bande del film.
Magistrale ricerca storica che si legge come un romanzo fiume, L’odio dentro si avvicina a
una delle figure centrali di quel periodo, il pugile Dum Dum Pacheco, delinquente minorile,
legionario e membro della temuta banda Ojos Negros, che all’inizio degli anni Sessanta
divenne uno dei pugili più famosi d’Europa. Partendo dalla sua vita scopriamo la storia mai
raccontata della Spagna brutalista del dopoguerra, fino all’avvento della democrazia. In sei
anni d’intenso lavoro – passati a consultare archivi, rapporti di polizia e a intervistare gli
ultimi testimoni – Servando Rocha va alla ricerca di Famoso Dongil, il Muhammad Ali
spagnolo, o del primo rocker, che adesso si esibisce in un piano bar per turisti; segue le
avventure in Russia del divisionario Dionisio Ridruejo o dei rifugiati nazisti che fondavano
riviste di sinistra, falangisti amanti del pop e mercenari dell’OAS francese che aprivano i
templi della Movida madrilena; traccia una mappa delle bande di strada che si
contendevano il controllo della città.
Non si tratta solo della vita di un personaggio eccessivo come Dum Dum Pacheco, ma
della storia di una capitale come Madrid, della creazione della periferia e della strategia del
franchismo per trasformare gli operai in proprietari, e controllare così i suburbi. Dum Dum
Pacheco – simbolo e al tempo stesso vittima – è ora un uomo anziano che continua a
vivere in periferia, ma porta con sé le foto dei suoi anni di gloria e firma gli autografi,
pentendosi degli errori commessi.
Biografia: Servando Rocha, nato a Santa Cruz de la Palma nel 1974, è un editore, scrittore e
saggista spagnolo, fondatore della casa editrice La Felguera. Specialista in movimenti
d’avanguardia e controcultura europea e americana, ha pubblicato numerosi saggi sui
movimenti artistici underground come The Angry Brigade. Nel 1996 ha fondato il Collettivo
dei Lavoratori Culturali La Felguera. Ha scritto prefazioni per autori come Hakim Bey, Alan
Moore, William S. Burroughs, Jon Savage e Aleister Crowley. Tra i suoi lavori ricordiamo
anche: Nada es verdad, todo está permitido (2014), un libro sul rapporto tra Kurt Cobain e
William Burroughs; El Ejército Negro. Un bestiario oculto de América (2015), un saggio
sulla banda di motociclisti neri più longeva della storia – i Dragones de la Bahía del Este di
Oakland – tracciando al contempo una storia segreta del selvaggio West nero che gli
valse il premio come miglior libro di saggistica dall’Associazione dei Librai di Madrid.
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