Gaudente, dotto, curioso, Luigi Veronelli è uno dei pilastri della cultura materiale italiana. Alla costante ricerca di un piacere autentico e raffinato, ma mai elitario, il suo irriverente edonismo libertario, lungi dall’essere fine a sé stesso, è indissolubilmente legato alla dimensione socio-culturale. Sono infatti i prodotti della «nuda terra» a essere il medium culturale grazie al quale è possibile comprendere un territorio, la sua storia, le pratiche e credenze che lo abitano e le relazioni sociali che ne scaturiscono. Ed è il vino il medium per eccellenza attraverso il quale Veronelli costruisce per oltre mezzo secolo il suo discorso critico, che si concretizza nelle battaglie a tutto campo contro l’agro-industria, condotte a fianco di chi davvero lavora la terra, i suoi amici «vignaiuoli», e di quei «giovani estremi» chiamati a sovvertire il mondo per salvarlo. Un percorso unico, all’insegna di un’anarchia rivendicata nelle cose, che Veronelli traccia con un linguaggio peculiare fatto di studiati arcaismi, neologismi fortunati e voli pindarici che però riconducono sempre a «camminare la terra».
Biografia: Luigi Veronelli (Milano 1926 - Bergamo 2004), giornalista ed editore, è stato uno dei massimi esperti italiani di cultura e coltura enoica, come amava definirla. Nel 1956 lancia la sua prima esperienza editoriale, pubblicando, tra l’altro, La questione sociale di Proudhon e Storielle, racconti e raccontini di de Sade. Quest’ultimo titolo, denunciato per «oscenità», è l’ultimo libro a essere messo al rogo in Italia: viene bruciato nel cortile della questura di Varese nel 1957. Dopo una lunga parentesi, in cui collabora con le più importanti testate italiane e con l’amata-odiata RAI, diventa nuovamente editore con il bimestrale «Ex Vinis», attraverso il quale porta avanti le sue battaglie anarco-enoiche a favore di modi di produzione e consumo attenti a valori quali la diversità. Nel corso della sua lunga carriera ha dato alle stampe un numero impressionante di guide, tra cui le edizioni annuali di I ristoranti di Veronelli e I vini di Veronelli, poi Il catalogo Veronelli delle etichette, Il catalogo Veronelli degli oli d’oliva, Il catalogo Veronelli delle grappe. Con elèuthera ha inoltre pubblicato Vietato vietare: tredici ricette per vari disgusti (2007 n.e.) e Ode al vino e all'anarchia (2026).
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