Dodici università italiane e tredici internazionali chiamate a riprogettare un "quadrante" della città
Immaginiamo il bosco, il fiume, la laguna dell’entroterra di Ostia. Ruotiamo le case che guardano al mare con il cannocchiale, come dall’ultima fila di ombrelloni, in modo che affaccino su quel ricco polmone verde. Un bosco che non è “vuoto di case” ma pieno, con le sue attività produttive, per esempio di produzione di bioenergia. E immaginiamo (perché no!), le dune rigenerate e libere...
Devi effettuare l’accesso per pubblicare una recensione.









Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.