Denunciare è un atto intimo e pericoloso. Che si tratti di segnalare il razzismo sul lavoro o le molestie sessuali all’università, presentare una denuncia a un’istituzione può significare esporsi, essere isolate, trasformarsi in un problema, mentre l’ingiustizia originaria resta. Cosa succede quando una persona dice NO, segnala un abuso, rifiuta di stare zitta? In questo saggio, che è insieme analisi politica e chiamata all’azione, Sara Ahmed esamina con precisione e feroce l’anatomia di una denuncia – le istituzioni creano ambienti ostili, stigmatizzano chi parla – e traccia un percorso per imparare ad ascoltare le lamentele con “orecchie femministe”, cercando di affrontare le radici profonde della disuguaglianza. Attraverso testimonianze ed esperienze diverse, Ahmed ci mostra con lucidità e forza i modi in cui le istituzioni esercitano il loro potere, ma soprattutto che denunciare non è un atto individuale: è una maniera per costruire solidarietà, creare legami e immaginare ambienti migliori, insieme.
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