Se Napoleone non è mai venuto a Roma, ne ha però subìto il fascino, tanto da immedesimarsi in un “nouveau César” e di pensare alla Città eterna come dimora per i suoi discendenti. Questo volume segue le tracce che l'Empereur vi ha impresso attraverso diverse prospettive, anche inedite, e affronta il tema del potere di attrazione che Roma antica e cristiana ha esercitato su di lui, e quindi sui Bonaparte, da Madame Mère, ai fratelli e nipoti, compreso il conte Giuseppe Primoli, che di Napoleone ha coltivato il culto fino agli inizi del secolo scorso.
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