Vittorio, alpino mandato in Albania, in Grecia e in Russia, e Bernardina, rimasta nel Padovano, vengono separati a un solo mese dal matrimonio. Si inviano lettere appassionate, scritte come se uscissero dalle loro bocche mentre si guardano negli occhi. Sono pensieri intimi, impressi d’impulso su carta, ravvivati dall’uso di una lingua grezza ma duttile. La loro corrispondenza racconta un amore assoluto, ingenuo e carnale, fatto di promesse e di desideri, ricco di futuro, nonostante tutte le circostanze avverse. L’impatto devastante della guerra resta sullo sfondo, ma finirà col dividerli per sempre. Una testimonianza struggente e straordinaria, vincitrice del Premio Pieve Saverio Tutino 2025.
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