Che cosa rende legittima l’età moderna? È davvero soltanto il risultato della secolarizzazione di idee e forme ereditate dal cristianesimo, oppure possiede una propria ragione d’essere? In questo grande classico della filosofia del Novecento, Hans Blumenberg mette in discussione l’interpretazione della modernità come semplice prosecuzione o trasformazione di categorie teologiche. Al centro della sua analisi vi è invece il concetto di autoaffermazione dell’uomo moderno: la risposta con cui l’uomo rivendica la possibilità di comprendere, organizzare e abitare il mondo attraverso la ragione, la conoscenza e l’azione. Attraverso un ampio confronto con la filosofia medievale, la teologia, la scienza moderna e la storia delle idee, Blumenberg mostra come la modernità non nasca da una rottura improvvisa, ma da una trasformazione profonda delle domande e delle risposte che definiscono il rapporto dell’uomo con il mondo.
Devi effettuare l’accesso per pubblicare una recensione.









Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.