Giovanni, figlio del sacerdote Zaccaria e di Elisabetta (secondo la tradizione cugina di Maria), è un prescelto: il piccolo, infatti, è posseduto dallo spirito del profeta Elia, il quale annuncia, attraverso la voce del bambino, la venuta del Messia. L'autrice racconta eventi che sembrano tra loro scollegati, e che vanno invece a comporre un ricco mosaico: la predicazione di Giovanni e il battesimo di Gesù nel Giordano; la cospirazione di Erodiade, nipote di Erode, che desidera sposare lo zio e diventare così regina della Galilea, e per questo farà uccidere la moglie di Erode e imprigionare Giovanni; i dubbi della popolazione e di Giovanni stesso sulla vera natura di Gesù. Sullo sfondo, le speranze e le inquietudini che si svilupparono intorno alle figure di Gesù e di Giovanni. Il romanzo si conclude con la danza demoniaca ispirata dal mago Simone alla giovane figlia di Erodiade, Salomè, che, influenzata dalla madre, chiederà a Erode la decapitazione del predicatore Giovanni come premio per la sua esibizione.
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