Che cosa accade se si assume la psicologia come nucleo genetico del progetto filosofico di Gilbert Simondon? Questo lavoro propone una rilettura sistematica del suo pensiero, mettendo in luce il ruolo decisivo della psicologia all'interno dell'architettura teorica simondoniana. Lungi dall'essere un ambito marginale o preliminare, la psicologia emerge come il centro genetico e metodologico attraverso cui diventa intelligibile l'individuazione, intesa come processo relazionale e metastabile. Attraverso un percorso che intreccia ricostruzione storica e analisi teorica, il volume mostra la continuità e l'evoluzione di una psicologia genetica capace di pensare l'individuo come realtà in divenire e strutturalmente aperta. In questa prospettiva, la filosofia della tecnica appare come un'estensione necessaria della problematica psichica: tecnica e psiche si co-individuano, delineando un campo di relazioni che coinvolge dimensioni individuali, collettive e simboliche. Valorizzando testi a lungo trascurati e proponendo una ricostruzione unitaria del corpus simondoniano, il libro restituisce alla psicologia genetica il suo ruolo centrale, colmando una lacuna significativa negli studi. Ne emerge un dispositivo teorico di forte attualità, capace di rinnovare il dibattito contemporaneo sulla soggettività, tra vita, tecnica e simbolico.
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