In un mondo in cui i luoghi comuni sull’islam e sul femminismo circolano con disarmante facilità, questo libro propone una prospettiva sfaccettata del femminismo islamico, ripercorrendo le vite e le lotte di venti figure emblematiche – maghrebine, arabe, nere, asiatiche, iraniane, queer, con o senza velo. Dalla riforma del diritto di famiglia all’interpretazione femminista del Corano, passando per la difesa dell’imamato femminile e della libertà sessuale, il percorso di queste donne restituisce la ricchezza di un movimento che pensa l’islam attraverso un prisma di uguaglianza, equità e giustizia sociale. Un saggio grafico che dimostra come si possa non solo essere femministe e musulmane, ma femministe proprio perché musulmane. Queste femministe non hanno mai smesso di ripeterlo: “Il Corano non è patriarcale, è la sua lettura da parte degli uomini a esserlo”. Prefazione di Renata Pepicelli e Asma Lamrabet.
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