Franco Fortini lavorò come copywriter all’Olivetti per quasi trent’anni. Pochi lo sanno, ma fu lui a trovare il nome a macchine per scrivere ormai leggendarie, quali la Lettera 22 o la Lexikon. Il presente volume raccoglie l’insieme degli scritti nati da questa lunga collaborazione: articoli pubblicitari, testi di pubblicistica aziendale, saggi di storia della tipografia, profili critici che introducono i prestigiosi calendari Olivetti dedicati ogni anno a un grande artista, brevi saggi di graphic design e di copywriting nei quali Fortini motiva con impareggiabile acume le sue proposte creative. Poeta prestato alla pubblicità non diversamente da Bertolt Brecht e Giovanni Giudici (con il quale condivise l’ufficio dal 1958), Fortini si misurò a lungo con una scrittura «di servizio» che ne avrebbe influenzato, per sua stessa ammissione, la produzione letteraria. Da intellettuale militante ebbe inoltre modo di approfondire il suo impegno politico, vivendo dall’interno dello straordinario laboratorio Olivetti le trasformazioni del sistema industriale italiano. Ma questi testi presentano anche una differente ragione d’interesse, perché permettono di ricostruire le ambizioni culturali di un Paese come l’Italia del dopoguerra, quando sembrava ancora possibile concepire un progetto di modernizzazione che tenesse in equilibrio umanesimo e tecnologia.
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