«Per un attimo sentii gelo anche dentro. Non paura. No. Una specie di vertigine. Mi sentii bruciare la lingua, ma non ritrattai niente. Non cercai perdono. Non piansi. Chiusi gli occhi. Abbassai la fronte nella terra. Il freddo mi trapassava come un ago. Un soffio di vento attraversò le Coste. Spense uno a uno i ceri. La Madonna nera rimase nell’oscurità. E io con lei». "Come sorelle" racconta un legame spezzato, una colpa, un rimorso che resiste al tempo. È la storia di una vita segnata dall’assenza, ma anche della tenacia di chi resta e accetta di attraversare il dolore. Anni Trenta. In un piccolo borgo della provincia veronese, Teresa ed Ester crescono come sorelle. Condividono tutto: la casa, i giochi, i rituali alle Coste, dove affidano segreti e preghiere alla Madonna nera avvolgendoli in foglie di dente di leone. Un amore totale, scandito al ritmo duro e semplice della vita contadina. Finché per Ester si schiude la prospettiva di un futuro migliore, lontano dal borgo e da Teresa. È allora che il distacco scava un vuoto, e l’affetto diventa rancore. Con uno stile intenso che illumina la realtà senza fare sconti, Elisa Bellero scava fino alla radice dei legami familiari, là dove i confini tra i sentimenti si fanno sfumati.
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