È possibile una spiegazione causale dei comportamenti intenzionali? Attraverso l’analisi delle più influenti teorie dell’azione, sviluppatesi negli ultimi cinquant’anni nel campo della filosofia analitica, questo volume si prefigge di dare una risposta a tale quesito. Secondo il modello di spiegazione causale classico si può render conto di un’azione in termini di cause ed effetti quando viene fornito il desiderio sulla base del quale si agisce e si fa riferimento alla credenza relativa al modo in cui realizzare tale desiderio. Si è dimostrato tuttavia che questo schema è inadeguato a spiegare l’agire umano e a risolvere alcune delle difficoltà cui va incontro la teoria causale nella spiegazione di fenomeni intenzionali come le azioni. Nella sua versione classica, dunque, la teoria causale ha lasciato scoperto il fianco alle critiche della teoria “contestualista” o “intenzionale”, secondo cui l’azione può essere compresa solo se messa in relazione ad un “contesto” di motivazioni, con le quali essa intrattiene un rapporto concettuale e non causale. Questo libro, sostenendo una visione causalista dell’azione, ha lo scopo di mostrare come sia possibile parlare di ragioni e azioni in termini di rapporti causali, nonostante l’imprescindibile carattere normativo delle descrizioni d’azioni.
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