Come insetti le vorrebbero relegate nell’ombra, come bestie le vorrebbero domate, come mostri sfuggono alle categorie, come streghe sfidano le regole: sono le persone trans, oggetti oscuri che la società vorrebbe nascondere, ignorare, cacciare dallo sguardo, ma che eppure sono lì, davanti ai nostri occhi. Scrittore e militante, Elia Bonci ci offre la sua storia e per raccontare l’esperienza transgender ricorre alle immagini, al fantastico, alla creatività, perché per esprimere un modo di essere che scardina tutti i parametri occorre inventare un nuovo linguaggio, occorre un’alleanza tra le creature liminali di tutte le epoche. Se il tuo corpo e la tua identità sono scherniti, marginalizzati, patologizzati e negati, la tua stessa esistenza diventa un atto di resistenza. Come la materia di cui tratta, questo testo rifiuta le categorie: è un ibrido tra memoir, saggio di divulgazione e manifesto.
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