Per i cento anni della Route 66, la creatrice del podcast di successo americana ci guida on the road nell’inconscio degli stati uniti con i protagonisti delle serie tv più amate, da The Bear a Westworld. In AmericanA la Route 66 è il filo rosso di un viaggio geografico e mentale: attraverso la psicologia dei personaggi di alcune celebri serie tv e i luoghi in cui si muovono, l’autrice segue la Mother Road ed esplora i grandi nodi storici e culturali statunitensi. Il libro attraversa il paese seguendo una mappa inedita: dalla Chicago post-pandemica di The Bear alle ferite provinciali di Sharp Objects, dal Texas dei migranti di Little America alla coscienza artificiale di Westworld, dalle riserve indiane di Rez Dogs ai sobborghi losangelini di Beef; ogni tappa è una lente per osservare l’identità americana. I capitoli intrecciano tre livelli: la trama della serie, l’analisi psicologica dei suoi protagonisti e il contesto storico-sociale in cui è ambientata. Carmy, ad esempio, è eredità italoamericana intrecciata al mito della performance; Sachini è l’emblema del conflitto tra sogno migrante e identità personale, gli androidi di Westworld ci parlano di lutto, memoria e coscienza. Tra playlist musicali per guidare on the road e intermezzi gustosi sulle icone intramontabili, AmericanA va oltre la semplice guida di viaggio e diventa la radiografia di una nazione il cui soft power ha plasmato il nostro modo di leggere noi stessi e il mondo.
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