Nel 1930 Michel Leiris, poeta e scrittore cresciuto in ambiente surrealista, fu invitato dall’etnografo Marcel Griaule a unirsi alla spedizione Dakar-Gibuti. Gli oltre due anni di viaggio sono l’oggetto de L’Africa fantasma, rivoluzionaria e scandalosa trascrizione del quotidiano oggettivo e soggettivo del viaggio. Inizia così, sorretto da un netto rifiuto dell’eurocentrismo e del colonialismo, il percorso lungo il quale Leiris ha intrecciato letteratura, arte ed etnologia in un unico progetto antropologico ancora oggi di bruciante attualità politica e culturale. L’Africa fantasma è libro più importante del Novecento, assieme a Cuore di tenebra, per definire l’ambiguo rapporto tra l’Africa e l’Occidente.
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