Due giovani nella Vienna di inizio Novecento, rintanati in un monolocale nel fumo tossico di una stufetta a cherosene, provano a ritagliarsi un futuro. Uno è August Kubizek, “Gustl”, umile figlio di un tappezziere: diventerà un apprezzato direttore d’orchestra. L’altro è Adolf Hitler. Tra di loro si sviluppa un rapporto morboso, viscerale. L’altra faccia di una storia fin troppo nota.
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