Nel saggio "Sul racket", a lungo inedito, Max Horkheimer offre una chiave di lettura del neocapitalismo non priva di tratti distopici e di sorprendenti anticipazioni cyberpunk. Il testo fu al centro di un intenso dibattito all’interno della teoria critica di Francoforte, come attestano le note di Franz Neumann pubblicate in appendice. Ne emerge l’immagine di una società industriale tecnologicamente avanzata dominata da grandi imprese private operanti come racket, polarizzata tra élites e masse lavoratrici. Le prime concentrano profitti e potere; le seconde sono irreggimentate in un processo produttivo scientificamente organizzato, sottoposte a controllo, ricatto e disciplinamento, schiacciate dall’imperativo della produttività ma sempre esposte alla tentazione dell’insubordinazione.
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