Una ricerca multidisciplinare che, intrecciando restauro, progettazione architettonica e diritto, mira a delineare un’operatività concreta, sia nel riconoscimento del valore delle carceri storiche, sia negli interventi architettonici volti a riqualificarle e a proporre nuovi modelli di detenzione. Si è inteso partire dal caso concreto del carcere di Regina Coeli a Roma per conoscere una realtà in modo approfondito e capire quali potessero essere gli ambiti di azione specifici e al contempo le soluzioni operative potenzialmente replicabili, per poi estendere la riflessione a tutto il patrimonio carcerario italiano e tentare una riflessione a larga scala. Le carceri storiche possono recuperare la dimensione di monumento e permettere che il valore storico-architettonico e la collocazione nel tessuto urbano promuovano un cambiamento del senso di sé indotto nelle persone ristrette dalla riqualificazione degli spazi penitenziari e al contempo sollecitino, con la presenza e la valorizzazione, l’attenzione alla questione carceraria all’interno della società civile.
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