A piedi, in autobus, con automobili e treni speciali: una scia infinita di rifugiati si è mossa dall’isola greca di Lesbo verso il cuore dell’Europa. È l’autunno 2015 e Navid Kermani ha trascorso diverse settimane sulla cosiddetta rotta balcanica. Ne è scaturito un reportage acuto e di grande sensibilità umana in grado di spiegare come crisi e conflitti – che eravamo abituati a considerare lontani dai nostri destini – abbiano improvvisamente fatto irruzione nel mondo in cui viviamo.
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