A trent'anni dal varo, il testo unico in materia bancaria e creditizia (d.lgs. n. 385/1993), che intese riformare, sistematizzare e razionalizzare la vasta produzione normativa preesistente, mostra di resistere nel tempo, quantunque implementato dalla normativa comunitaria e dalla disciplina di diritto interno. Tra i molteplici temi regolamentati, l'indagine si concentra sulla disciplina di trasparenza, delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti in relazione alle norme analoghe del mercato mobiliare, e sull'applicazione piuttosto problematica delle disposizioni sui “crediti speciali”, due novità della riforma, entrambe analizzate in una prospettiva europea.
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