L’irruzione del soggetto-massa sulla scena della storia ha avuto vita breve. Un tendenziale isolamento atomistico e un dilagante spirito individualista paiono averne usurpato il posto, e ciò che oggi resta delle aggregazioni collettive sembra non sfuggire al riemergere di vecchie e deteriori parole d’ordine. Ma cosa ha causato la scomparsa della massa? E perché è urgente il suo ritorno? L’ipotesi di questo libro è che la risposta vada cercata nel principio della sua origine, tanto dal lato storico, quanto da quello concettuale. Cosa c’è dunque a fondamento della massa? Cosa ci ammalia e ci atterrisce del potere che essa serba? L’analisi storico-filosofica di queste folgoranti pagine esamina la vita delle masse, penetra nei meccanismi che ne articolano la composizione, e pone il rapporto con l’Altro, cuore della nostra più intima esperienza soggettiva, al centro di una proposta di vitale resistenza contro la mortificazione del contemporaneo dominio capitalista. Da Freud a Foucault, da Bataille a Lacan, il libro getta le basi per una nuova teoria delle masse.
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