Da settecento anni, sin da quando Dante Alighieri parlò di fra Dolcino nel XXVIII canto dell’Inferno, la figura dell’eretico e la vicenda della resistenza sui monti valsesiani e biellesi, da parte di ribelli in armi contro i «crociati», hanno profondamente diviso non solo gli animi, ma anche le opinioni e i giudizi degli storici. Tra questi ultimi, molte e differenti sono state le valutazioni e le spiegazioni del fenomeno ereticale e della rivolta montanara, ma il «mistero» è rimasto pressoché insondabile fino a oggi.
Ora, con questo lavoro frutto di un impegno e di una ricerca che ha richiesto molti anni, si tenta di fornire una spiegazione convincente di quanto avvenne su quei monti tra il 1305 e il 1307. E al contempo, viene recuperata la specificità di un pensiero «ereticale» ingiustamente ritenuto secondario da molti pur autorevoli storici. In una logica serrata e con stile asciutto ed efficace, l’autore risolve un problema storiografico che concentra in sé importanti linee di sviluppo e di superamento della società feudale e del pensiero religioso medievale.
Devi effettuare l’accesso per pubblicare una recensione.









Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.