Tre anni prima a Savelletri, sulla costa di Fasano nel territorio del sacrista Oronzo Senese, viene trovato il cadavere di Riccardo Savino, un bancario. Le indagini, frettolosamente chiuse dall’ex commissario Curiale, uomo della malavita nel sistema, dicono che Riccardo Savino si è suicidato, ma sua sorella Angela non è della stessa idea. La donna, sollecitata da suo zio Pino Manocionca, un anziano contrabbandiere di sigarette, assolda il bandito Mazzacani per cercare gli assassini di suo fratello. Carlo Mazzacani e il suo secondo, Luigi Mascione, cominciano a cercare negli ambienti della Sacra Corona Unita e in quelli della mala barese. I banditi scoprono che 20 milioni di euro della mafia di Bari sono finiti in una fondazione messicana creata da Riccardo Savino a Los Mochis, nel distretto dei narcos di Sinaloa dove anni addietro è stato ucciso l’unico figlio di Antonio De Guido, capo della Sacra Corona e nemico di Oronzo Senese. La mafia barese rivuole i 20 milioni di euro spariti e impone ai banditi di cercarli. In cambio promettono loro di lasciargli i 2 milioni di euro che i due hanno rubato ai clan un anno prima. In caso contrario saranno uccisi. Nella nuova puntata della sua serie, muovendosi tra le maglie delle rete che collega l’alta finanza, le cosche locali e la malavita internazionale, il bandito Mazzacani svela un enorme giro di denaro, di collusioni e di compromessi, entrare in contatto con i quali può costare la vita, anche a loro.
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