Che razza di bastardo. Cani, gatti e maltrattamento genetico. Un passo verso l'adozione consapevole

Raviola Massimo

€ 16,00

ISBN:

Casa Editrice:

Collana:

Lingua:

Stato:

Si trova in:

Fin dalla preistoria l’uomo è intervenuto nella selezione del cane, prima per renderlo veloce, forte e adatto al lavoro, in seguito, a partire dalla metà dell’800, per fargli vincere concorsi di bellezza e mettere in mostra il suo pedigree. La sorte del gatto, purtroppo, non è stata molto diversa: privato degli spazi di cui gode in natura, è diventato un animale casalingo e da competizione estetica. Che si tratti di cani o gatti, i pet sono ormai simboli di status e per questo è necessario che siano «di razza». Ben pochi però si preoccupano delle conseguenze di questa trasformazione: sono animali geneticamente più deboli, soggetti a quasi 400 patologie (in continuo aumento) direttamente collegabili a difetti congeniti delle razze e sono protagonisti, loro malgrado, di un mercato disumano che li tratta come una merce di scambio pregiata. Se è vero che il cane è il migliore amico dell’uomo, siamo sicuri che l’uomo sia il migliore amico del cane (e del gatto)?

Condividi il libro

Iscriviti alla Newsletter

SARAI SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOSTRE NOVITÀ. PROMOZIONI, EVENTI E TANTO ALTRO!