COLLOQUI CON MUSSOLINI

EMIL LUDWIG

€ 12,50

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«Naturalmente non esiste più una razza pura, nemmeno quella ebrea. Ma appunto da felici mescolanze deriva spesso la forza e bellezza di una nazione. Razza: questo è un sentimento, non una realtà; il 95% è sentimento. Non crederò mai che si possa provare biologicamente che una razza sia più o meno pura. Per combinazione, tutti quelli che proclamano nobile la razza germanica non sono germanici. Una cosa simile da noi non succederà mai. L'orgoglio nazionale non ha affatto bisogno dei deliri di razza» Mussolini si è aperto a un unico interlocutore straniero: lo scrittore te-desco Emil Ludwig. I loro incontri, che hanno luogo nella sala del Map-pamondo di palazzo Venezia, a Roma, tra il 1929 e il 1932, disegnano il ritratto di un dittatore risoluto, che ha eliminato ogni avversario interno e sembra preoccupato di modernizzare il Paese e contribuire alla pace europea. Per la prima e ultima volta, in un téte-à-téte con una persona che contesta sue idee, Mussolini apre uno squarcio sulla sua vita privata, sui suoi modelli e la sua visione del mondo, in una fusione veramente sorprendente di verità e menzogna. Nel 1933, un anno dopo la pubbli-cazione dei Colloqui, il Duce tenterà di bloccare la diffusione del libro, in cui aveva forse detto troppo.

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