LEZIONI DALLA FINE DEL MONDO

ALESSANDRO MELIS, EMMANUELE PILIA

€ 13,50

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«Zombiecity è l’ultima possibilità di sopravvivenza del genere umano sulla Terra. La catastrofe biologica è iniziata, l’attacco virale è inarrestabile ed ha ormai raggiunto l’ultimo stadio, il punto di non ritorno». Ogni volta che si tenta di immaginare scenari futuri utili alla sopravvivenza della società su questo pianeta, emerge con chiarezza quanto le conseguenze più drammatiche del così detto “sviluppo” siano tra i fattori di maggior criticità che l’umanità si trova ad affrontare: terremoti, maremoti, dissesti idrogeologici, desertificazione, uragani, ma anche sommosse civili, militarizzazioni delle aree urbane, attacchi terroristici, dimostrano che le nostre città non sono attrezzate per far fronte agli imprevisti più catastrofici. Di fronte a questo scenario, parlare di zombie, può non apparire come una priorità dell’architettura. Eppure, la popolarità che ha la cinematografia legata agli zombie può essere sfruttata come una buona metafora per stimolare studenti e studiosi ad interrogarsi sulle opportunità offerte da un immaginario distopico. Lezioni dalla fine del Mondo è il risultato di un programma didattico e di ricerca che nasce dall’idea di comprendere quali siano gli strumenti minimi per la sopravvivenza e quali, invece, i bisogni secondari. Lo scenario che si ipotizza è la diffusione di una malattia endemica capace di rendere ostile la maggior parte della popolazione mondiale, ormai contagiata, nei confronti della minoranza immune. Lo scopo di Zombiecity, per quanto lo scenario proposto possa sembrare distopico, è quello di favorire soluzioni progettuali concrete, più strategiche che tecnologiche, che mirino, pur in un contesto apocalittico, alla creazione di una nuova società, in cui la felicità umana sia garantita dalla crescita della qualità della vita.

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