POTERE DEL CONSUMO E RIVOLTE SOCIALI

MASSIMO ILARDI

€ 11,05
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Il libro sostiene questa tesi: le due principali crisi che attanagliano l?Occidente ? quella della rappresentanza politica e quella economica ? sono indotte dalle nuove forme di autonomia del consumo dei soggetti sociali. Il consumo non rispetta n? regole, n? ordini che gli provengono dall?esterno, e genera una crisi di stabilit? sociale: rifiuto dell?obbedienza alle regole, all?etica del lavoro, al ?fare societ?. ? la potenza sociale del consumo che mette in forma quella potenza del desiderio che d? origine a una radicale domanda di libert?. Ma la politicizzazione del desiderio frantuma la societ?, spezzetta il conflitto, individualizza il collettivo. Al posto delle classi, del popolo, della moltitudine subentrano i gruppi, le fazioni, le bande che destrutturano l?universo sociale e le sue tradizionali categorie e si costituiscono sul territorio come soggettivit? antagoniste che cancellano l?utopia di un spazio come ?bene comune?. A unirli sono le culture di strada, le mentalit?, gli stili di vita che tendono a porsi come indisponibili, non negoziabili e sembrano ormai divenuti pi? importanti del denaro nella determinazione delle scelte e dei comportamenti. ? con queste insorgenze che la politica o, meglio, ci? che resta della politica si deve misurare. ? sulla cultura del consumo e i suoi valori, pi? che sulla nuda logica dei flussi e delle reti di mercato, che si dividono le moltitudini del mondo; ed ? sempre sul consumo, sui suoi oggetti e sulle sue pratiche, che si scatena il conflitto sulle strade metropolitane.

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