MISSIONE BENGALA

GHEDDO PIERO

€ 17,00
€ 20,00 - 15 %

ISBN:

Casa Editrice:

Collana:

Formato:

Pagine:

Lingua:

Anno Pubblicazione:

Stato:

Si trova in:

Nel 1854 "Propaganda Fide" manda l'Istituto milanese ad annunziare il Vangelo in Bengala, che gli inglesi definivano "la tomba dell'uomo bianco". I primi quattro missionari scrivono: "Noi siamo come pigmei che debbono portare delle montagne". Ind? e musulmani erano insensibili all'annuncio del Vangelo, la missione va agli aborigeni, i primitivi delle foreste, portandovi la scuola, l'assistenza sanitaria, l'agricoltura moderna e soprattutto la pace fra le varie etnie e tribu'. Fra questi popoli disprezzati e considerati "selvaggi" nasce la Chiesa. Nel 1947 l'India diventa indipendente e nascono due stati, uno indu' (India) e uno musulmano (Pakistan). Si sviluppa la seconda fase della missione: dare alla Chiesa locale solide strutture e propri vescovi, sacerdoti, suore, catechisti e laici inseriti come cristiani nella societ? moderna. L'ultima fase storica ? quella che inizia nel 1980. La capitale Dhaka passa da un milione a 12 milioni di abitanti. Qui nasce il nuovo Bengala. Il Pime vi fonda quattro parrocchie, inizia a formare missionari bengalesi da mandare presso altri popoli e promuove il dialogo con l'islam moderato bengalese. In 155 anni (1855-2010) il Pime ha mandato in Bengala poco meno di 300 missionari ed ha fondato sei diocesi in India (Krishnagar, Jalpaiguri e Dumka-Malda) e in Bangladesh (Dinajpur, Khulna e Rajshahi).

Condividi il libro

Iscriviti alla Newsletter

SARAI SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOSTRE NOVITÀ. PROMOZIONI, EVENTI E TANTO ALTRO!